La Scuola

Il Liceo si trova nel cuore della Roma rinascimentale al centro delle principali iniziative culturali ed espositive.
È il liceo artistico di più antica tradizione che ha sede nello storico Palazzo Camerale in via Ripetta 218, con una sede distaccata in Viale Pinturicchio 71.
La scuola è facilmente raggiungibile con tutti i mezzi pubblici (bus, metro, treno, pullman, ferrovia Roma Nord) da qualsiasi distretto cittadino e dalla intera provincia.
Dal punto di vista funzionale il Palazzo si articola su cinque piani. Al piano terra sono situati gli ambienti di rappresentanza tra i quali spicca una importante Aula Magna ove trovano posto imponenti gruppi scultorei.
In essa si svolgono incontri, spettacoli, videoconferenze e dibattiti.
L'Istituto mette a disposizione degli allievi 33 aule, una palestra con relativi spogliatoi, una biblioteca con sala di lettura, una sala di proiezione,vari laboratori per attività specifiche: informatica, multimediale, architettura e design, grafico-visivo, tecniche artistiche, danza, teatro, fotografia, video.
Il Liceo Artistico Statale "Via Ripetta 218" è un Istituto Superiore a cui si accede con il diploma di terza media. Le materie fondamentali sono le discipline artistiche con le materie culturali e scientifiche comuni agli altri licei. La nostra offerta è costituita dai corsi sperimentali Brocca e Leonardo.

Palazzo Camerale

Era l'anno 1845 quando, sulla Via Ripetta, era inaugurato l'Istituto delle Belle Arti ideato dall'architetto Pietro Camporese il Giovane (Roma, 1792-1873).
L'andamento della struttura assumeva in pianta uno sviluppo vagamente a ferro di cavallo, un'indicazione che da allora diventerà sinonimo dell'edificio fino ad offrire il toponimo alla piazza.Papa Gregorio XVI aveva decretato la costruzione dell'edificio appositamente come scuola per gli artisti poiché questi, da anni, o meglio da secoli, erano andati migrando da un edificio all'altro di Roma, sempre utilizzando strutture precedentemente adibite ad altro scopo.
Con l'avvento di Roma Capitale l'istituzione scolastica passò allo Stato e così l'istituzione artistica.
Col Regio Decreto del 29 Giugno 1874, al Ferro di Cavallo ebbe sede l'Istituto di Belle Arti aperto a Ragazzi che avessero dodici anni compiuti.
Nel 1923 furono istituiti i Regi Licei Artistici uniti alle Accademie di Belle Arti: due organismi legati tra loro, riuniti sotto una presidenza unica.
Nel 1974 i Licei e le Accademie furono resi didatticamente ed amministrativamente autonomi.
La storia del Ferro di Cavallo è pertanto esemplare della storia dell'istruzione artistica non solo romana ma italiana.
Le sue aule hanno accolto generazioni e generazioni di studenti e di professori, molti dei quali estremamente significativi nel panorama artistico non solo italiano.



Duilio Cambellotti in Aula Magna

Breve storia dell'istruzione
artistica romana

Era l’anno 1845 quando, sulla Via di Ripetta, dal lato verso l’antico porto omonimo, era inaugurato l’Istituto delle Belle Arti.L’Architetto Pietro Camporese il Giovane (Roma, 1792-1873), che l’aveva ideato, aveva realizzato due nuclei collegati tra loro da un corpo attraversato da un voltone a botte ed arricchito, frontalmente, da una struttura classicheggiante con colonnato ionico.
L’andamento dell’intera struttura assumeva, in pianta, uno sviluppo vagamente a ferro di cavallo, un’indicazione che da allora diventerà sinonimo dell’edificio fino ad offrire il toponimo alla piazza.
Attorno all’area destinata alla costruzione vi erano delle preesistenze molto significative: l’asse viario di Via Ripetta era pienamente impostato e, nei pressi, importanti presenze architettoniche erano costituite dalla Chiesa di S. Rocco, pochi anni prima terminata dall’architetto Valadier in stile sicuramente neoclassico.
La zona era poi caratterizzata dalla facciata di Santa Maria in Porta Paradisi, di pertinenza dell’Ospedale di San Giacomo in Augusta, detto degli Incurabili, nonché dell’Anfiteatro Corea, come allora era chiamata la struttura per spettacoli realizzata sopra i ruderi del Mausoleo di Augusto. La zona stava già assumendo uno specifico artistico in quanto vi sorgeva, nei pressi, lo studio di Antonio Canova e, sulla non lontana Via Margutta, cominciavano ad aprirsi i primi studi d’artista.
Papa Gregorio XVI, che aveva decretato la costruzione dell’edificio, fu all’epoca da alcuni criticato perché si erano spesi troppo soldi, specie in riferimento ad un periodo piuttosto critico per le finanze e per la storia dello Stato della Chiesa. L’edificio, infatti, aveva richiesto un cospicuo investimento non solo per la parte specificatamente architettonica ma anche per la dotazione di numerosissimi calchi in gesso che erano considerati fondamentali per la formazione dei giovani artisti.
La grande aula per le riunioni era stata arricchita, già in fase di costruzione, da due gigantesche statue dei Dioscuri, copia di quelli marmorei da originali Fidiacei che ornavano, assegnandole addirittura il nome, la Piazza di Monte Cavallo (così era, infatti, chiamata all’epoca Piazza del Quirinale).
Papa Gregorio XVI aveva deciso di far costruire uno stabile appositamente come scuola per gli artisti poiché questi, da anni, o meglio da secoli, erano andati migrando da un edificio all’altro di Roma, sempre utilizzando strutture precedentemente adibite ad altro scopo.
L’istituzione artistica romana, era, infatti, antichissima, risalendo alla medievale Università dei Pittori, Miniatori e Ricamatori. Sisto IV, nel 1478, rinnovando gli statuti dell’antica Università, aveva concesso un piccolo oratorio che fu dedicato a San Luca, protettore degli artisti.
Gli scultori erano a quel tempo ancora legati all’Università degli Scalpellini dalla quale si scissero nel 1539, all’epoca di Paolo III per interessamento di Michelangelo.
Nella seconda metà del 1500 il pittore Girolamo Muziano si fece promotore di una vera e propria scuola per insegnare le arti ai giovani, così Gregorio XIII, accogliendone le richieste, autorizzava, nel 1577, l’istituzione di un’Accademia Romana di Belle Arti con annessa Congregazione, sotto la protezione di San Luca, con sede all’Esquilino (allo stesso Papa si deve l’istituzione della Congregazione di Santa Cecilia per i musicisti).
Pochi anni dopo, Sisto V, tolta la sede sull’Esquilino, assegnava all’Accademia la Chiesetta di Santa Martina presso il Foro Romano (che in seguito fu rinnovata da Pietro da Cortona e prese il nome dei Santi Luca e Martina) con annessa Accademia di San Luca di cui fu primo principe Federico Zuccai. Nel 1754 Benedetto XIV istituì l’Accademia del Nudo che fu diretta da quella di San Luca, con locali sul Campidoglio.
Dal 1804 gli studenti furono ospitati in varie altre sedi fino alla costruzione dell’edificio del Camporese.
Con l’avvento di Roma Capitale l’istituzione scolastica passò allo Stato e così anche l’istituzione artistica mentre l’Accademia di San Luca, trasferita la sua sede in Palazzo Carpegna, continuò ad assolvere funzioni in favore delle arti.